Comunismo - Scintilla Rossa

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Comunismo reale:cosa non ha funzionato?
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Noialtri conosciamo l'emulazione socialista.

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“Senza teoria rivoluzionaria, non vi è movimento rivoluzionario. Non si insiste mai abbastanza su questa verità in un periodo in cui l’entusiasmo per le forme più meschine dell’azione pratica s’accoppia alla propaganda alla moda dell’opportunismo”.LENIN

B. Brecht “ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta una vita: essi sono gli indispensabili”
 
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CITAZIONE (Sakiemi @ 2/11/2009, 20:54)
Credo che questo tipo di concorrenza interna sia utile in momenti di transizione, come il socialismo di mercato, ma serva solo ad abituare la popolazione ai diritti e ai doveri che il socialismo dà e chiede, come il lavoro ecc. Con la concorrenza interna il popolo si abituerà a lavorare per la collettività, testerà sulle proprie mani la ricchezza dovuta alla concorrenza interna, e quando la stessa verrà abolita il lavoratore continuerà a lavorare molto e bene per continuare a far vivere bene tutti.

non credo sai?

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CITAZIONE (Sakiemi @ 2/11/2009, 20:54)
CITAZIONE (LokiTorino @ 30/10/2009, 12:07)
esempio terra terra:
poste italiane di stato. Abbiamo però due ditte di poste italiane, entrambe in concorrenza tra loro ma entrambe statali. Chi offre servizi migliori ha dei vantaggi aziendali. Se una delle due collassa per inadempienza lo stato provvede a dividere in due la ditta sopravvissuta per ricominciare il gioco ed eliminare il monopolio.

In cina si fa così e funziona bene

Credo che questo tipo di concorrenza interna sia utile in momenti di transizione, come il socialismo di mercato, ma serva solo ad abituare la popolazione ai diritti e ai doveri che il socialismo dà e chiede, come il lavoro ecc. Con la concorrenza interna il popolo si abituerà a lavorare per la collettività, testerà sulle proprie mani la ricchezza dovuta alla concorrenza interna, e quando la stessa verrà abolita il lavoratore continuerà a lavorare molto e bene per continuare a far vivere bene tutti.

Ma io non ci resterei male se questo sistema rimanesse, non c'è bisogno di immaginare altro. La convenienza di questo sistema è troppo alta perchè la Cina voglia abbandonarla.

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Picture yourself in a boat on a river,
With tangerine trees and marmalade skies.
Somebody calls you, you answer quite slowly,
A girl with kaleidoscope eyes.

Cellophane flowers of yellow and green,
Towering over your head.
Look for the girl with the sun in her eyes,
And she's gone.

 
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Gli stessi dirigenti cinesi dicono che quello attuale non è il socialismo, e questa è la NEP.
Ciò vuol dire che mirano ad un cambiamento, per ritornare ad il socialismo classico adattato alle condizioni del paese.


Il difetto principale di ogni materialismo fino ad oggi, compreso quello di Feuerbach, è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma di oggetto o di intuizione; ma non come attività umana sensibile, come attività pratica, non soggettivamente. E' accaduto quindi che il lato attivo è stato sviluppato dall'idealismo in contrasto col materialismo, ma solo in modo astratto, poiché naturalmente l'idealismo ignora l'attività reale, sensibile come tale. Feuerbach vuole oggetti sensibili realmente distinti dagli oggetti del pensiero; ma egli non concepisce l'attività umana stessa come attività oggettiva. Perciò nell'Essenza del cristianesimo egli considera come schiettamente umano solo il modo di procedere teorico, mentre la pratica è concepita e fissata da lui soltanto nella sua raffigurazione sordidamente giudaica. Pertanto egli non concepisce l'importanza dell'attività "rivoluzionaria", dell'attività pratico-critica.
K. Marx, Tesi su Fuerbach 1845




A questo proposito è da notare in particolar modo un provvedimento preso dalla Comune e che Marx sottolinea: la soppressione di tutte le indennità di rappresentanza, la soppressione dei privilegi pecuniari dei funzionari, la riduzione degli stipendi assegnati a tutti i funzionari dello Stato al livello di "salari da operai". Qui appunto si fa sentire con speciale rilievo la svolta dalla democrazia borghese alla democrazia proletaria, dalla democrazia degli oppressori alla democrazia delle classi oppresse, dallo Stato come "forza particolare" destinata a reprimere una classe determinata, alla repressione degli oppressori ad opera della forza generale della maggioranza del popolo, degli operai e dei contadini. Ed è precisamente su questo punto particolarmente evidente - il più importante forse nella questione dello Stato - che gli insegnamenti di Marx sono stati più dimenticati! Gli innumerevoli commenti dei volgarizzatori non ne fanno cenno! E' "consuetudine" tacere su questo punto, come su di una "ingenuità" che ha fatto il suo tempo, esattamente come i cristiani "dimenticarono", quando il loro culto divenne religione di Stato, le "ingenuità" del cristianesimo primitivo e il suo spirito democratico rivoluzionario.
Vladimir Ilich Lenin, Stato e Rivoluzione 1917



In una fase più elevata della società comunista, dopo che è scomparsa la subordinazione servile degli individui alla divisione del lavoro, e quindi anche il contrasto di lavoro intellettuale e corporale; dopo che il lavoro non è divenuto soltanto mezzo di vita, ma anche il primo bisogno della vita; dopo che con lo sviluppo generale degli individui sono cresciute anche le forze produttive e tutte le sorgenti delle ricchezze sociali scorrono in tutta la loro pienezza, - solo allora l'angusto orizzonte giuridico borghese può essere superato, e la società può scrivere sulle sue bandiere: - Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni!
K. Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875



Contrariamente all'idealismo, il quale asserisce che solo la nostra coscienza ha un'esistenza reale, mentre il mondo materiale, l'essere, la natura esistono solo nella nostra coscienza, nelle nostre sensazioni, rappresentazioni, concetti, il materialismo filosofico marxista parte dal principio che la materia, la natura, l'essere, è una realtà oggettiva, esistente al di fuori e indipendentemente dalla coscienza; che la materia è il dato primo, perché è la fonte delle sensazioni, delle rappresentazioni, della coscienza, mentre la coscienza è il dato secondario, è un dato derivato, perché è il riflesso della materia, il riflesso dell'essere; che il pensiero è un prodotto della materia, che ha raggiunto nel suo sviluppo un alto grado di perfezione, che cioè è il prodotto del cervello, e il cervello è l'organo del pensiero; che non si può dunque separare il pensiero dalla materia se non si vuol cadere in un errore grossolano.
Josif Stalin, Materialismo Storico e Materialismo Dialettico, 1938





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Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta. J. Stalin

Domate pure con il terrore i nemici della libertà ed anche voi avrete ragione, come fondatori della Repubblica. Maximilien Robespierre
 
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CITAZIONE (Sakiemi @ 3/11/2009, 14:28)
Gli stessi dirigenti cinesi dicono che quello attuale non è il socialismo, e questa è la NEP.
Ciò vuol dire che mirano ad un cambiamento, per ritornare ad il socialismo classico adattato alle condizioni del paese.

I risultati di 30 anni sono certamente entusiasmanti e i nostri amici di tutti i paesi del mondo sono felici per noi. Per quanto ne so, comunque molti amici prestano sì attenzione ai risultati delle riforme cinesi ma sono ancora più attenti alla direzione futura che prenderà il paese. Su questo punto il Presidente Hu Jintao nel celebrare gli 30 anni di riforme ha già dato una chiara spiegazione che si può riassumere con la formula “le 4 cose necessarie”:
1) è necessario mantenere alta la bandiera del socialismo con caratteristiche cinesi e continuare il processo di sinizzazione del marxismo;
2) è necessario mantenere la direzione corretta delle riforme, creare una grande forza vitale, allargare l’apertura, aumentare l’efficenza, cose che portano beneficio al meccanismo complessivo dello sviluppo scientifico;
3) è necessario mantenere il compito essenziale della rinascita nazionale con questo Partito di governo, e quindi occorre migliorare ancora di più il contributo per la vita della gente che deve risultare dallo sviluppo;
4) è necessario continuare l’opera di riforme e aperture e la modernizzazione del socialismo in maniera molto concreta, lavorando duramente e senza alcuna arroganza e presunzione.

Fonte: il Vice Presidente Esecutivo della Scuola Centrale del Partito Comunista Cinese Li Jingtian.

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Non è questo che metto in dubbio loki, lo puoi vedere nella prima immagine della mia firma :asd:

Una volta ho letto, non ricordo se direttamente o mi è stato riferito, che dirigenti attuali cinesi affermano che al socialismo si arriverà tra circa 40 anni ancora.

Altra cosa: quindi per te adesso in Cina non c'è una NEP?


Il difetto principale di ogni materialismo fino ad oggi, compreso quello di Feuerbach, è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma di oggetto o di intuizione; ma non come attività umana sensibile, come attività pratica, non soggettivamente. E' accaduto quindi che il lato attivo è stato sviluppato dall'idealismo in contrasto col materialismo, ma solo in modo astratto, poiché naturalmente l'idealismo ignora l'attività reale, sensibile come tale. Feuerbach vuole oggetti sensibili realmente distinti dagli oggetti del pensiero; ma egli non concepisce l'attività umana stessa come attività oggettiva. Perciò nell'Essenza del cristianesimo egli considera come schiettamente umano solo il modo di procedere teorico, mentre la pratica è concepita e fissata da lui soltanto nella sua raffigurazione sordidamente giudaica. Pertanto egli non concepisce l'importanza dell'attività "rivoluzionaria", dell'attività pratico-critica.
K. Marx, Tesi su Fuerbach 1845




A questo proposito è da notare in particolar modo un provvedimento preso dalla Comune e che Marx sottolinea: la soppressione di tutte le indennità di rappresentanza, la soppressione dei privilegi pecuniari dei funzionari, la riduzione degli stipendi assegnati a tutti i funzionari dello Stato al livello di "salari da operai". Qui appunto si fa sentire con speciale rilievo la svolta dalla democrazia borghese alla democrazia proletaria, dalla democrazia degli oppressori alla democrazia delle classi oppresse, dallo Stato come "forza particolare" destinata a reprimere una classe determinata, alla repressione degli oppressori ad opera della forza generale della maggioranza del popolo, degli operai e dei contadini. Ed è precisamente su questo punto particolarmente evidente - il più importante forse nella questione dello Stato - che gli insegnamenti di Marx sono stati più dimenticati! Gli innumerevoli commenti dei volgarizzatori non ne fanno cenno! E' "consuetudine" tacere su questo punto, come su di una "ingenuità" che ha fatto il suo tempo, esattamente come i cristiani "dimenticarono", quando il loro culto divenne religione di Stato, le "ingenuità" del cristianesimo primitivo e il suo spirito democratico rivoluzionario.
Vladimir Ilich Lenin, Stato e Rivoluzione 1917



In una fase più elevata della società comunista, dopo che è scomparsa la subordinazione servile degli individui alla divisione del lavoro, e quindi anche il contrasto di lavoro intellettuale e corporale; dopo che il lavoro non è divenuto soltanto mezzo di vita, ma anche il primo bisogno della vita; dopo che con lo sviluppo generale degli individui sono cresciute anche le forze produttive e tutte le sorgenti delle ricchezze sociali scorrono in tutta la loro pienezza, - solo allora l'angusto orizzonte giuridico borghese può essere superato, e la società può scrivere sulle sue bandiere: - Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni!
K. Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875



Contrariamente all'idealismo, il quale asserisce che solo la nostra coscienza ha un'esistenza reale, mentre il mondo materiale, l'essere, la natura esistono solo nella nostra coscienza, nelle nostre sensazioni, rappresentazioni, concetti, il materialismo filosofico marxista parte dal principio che la materia, la natura, l'essere, è una realtà oggettiva, esistente al di fuori e indipendentemente dalla coscienza; che la materia è il dato primo, perché è la fonte delle sensazioni, delle rappresentazioni, della coscienza, mentre la coscienza è il dato secondario, è un dato derivato, perché è il riflesso della materia, il riflesso dell'essere; che il pensiero è un prodotto della materia, che ha raggiunto nel suo sviluppo un alto grado di perfezione, che cioè è il prodotto del cervello, e il cervello è l'organo del pensiero; che non si può dunque separare il pensiero dalla materia se non si vuol cadere in un errore grossolano.
Josif Stalin, Materialismo Storico e Materialismo Dialettico, 1938





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CITAZIONE (Sakiemi @ 3/11/2009, 14:53)
dirigenti attuali cinesi affermano che al socialismo si arriverà tra circa 40 anni ancora.

In Cina, la trasformazione socialista é, per quanto riguarda la proprietà, praticamente conclusa; le vaste e tempestose lotte di classe condotte dalle masse nei periodi rivoluzionari sono, per l'essenziale, terminate. Sussistono tuttavia residui delle classi rovesciate, quelle dei proprietari fondiari e dei compradores, la borghesia esiste ancora, e la trasformazione della piccola borghesia comincia appena. La lotta delle classi non è ancora giunta alla sua conclusione. La lotta di classe tra il proletariato e la borghesia, tra le diverse forze politiche e tra le ideologie, proletaria e borghese, sarà ancora lunga e soggetta a vicissitudini, e in certi momenti potrà persino diventare molto aspra. Il proletariato cerca di trasformare il mondo sulla base della propria concezione del mondo, e la borghesia sulla base della sua. A questo proposito, il problema di sapere chi avrà la meglio, il socialismo o il capitalismo, non è ancora veramente risolto.
Mao - "Della giusta soluzione delle contraddizioni nel popolo" (27 febbralo 1957).


La trasformazione socialista era "praticamente conclusa nel 1957, cioè 52 anni fa.
Se ci vogliono altri 40 anni per un ipotetico socialismo, vuol dire che i dirigenti attuali cinesi hanno combinato un bel casino.
Oppure che mentono spudoratamente.
Ed è su questo punto, anche, che verte l'analisi per la quale la politica economica cinese non ha nulla assolutamente a che vedere con la NEP.
Poi se vogliamo chiamare NEP pure le politiche capitalistiche delle socialdemocrazie o quelle ultraliberistiche dei reazionari, allora vuol dire che ci piacciono le parole in libertà ...

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“Senza teoria rivoluzionaria, non vi è movimento rivoluzionario. Non si insiste mai abbastanza su questa verità in un periodo in cui l’entusiasmo per le forme più meschine dell’azione pratica s’accoppia alla propaganda alla moda dell’opportunismo”.LENIN

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CITAZIONE (Sakiemi @ 3/11/2009, 14:53)
Non è questo che metto in dubbio loki, lo puoi vedere nella prima immagine della mia firma :asd:

Una volta ho letto, non ricordo se direttamente o mi è stato riferito, che dirigenti attuali cinesi affermano che al socialismo si arriverà tra circa 40 anni ancora.

Altra cosa: quindi per te adesso in Cina non c'è una NEP?

Guarda, non saprei proprio risponderti.
Ho inserito quello stralcio di articolo non per spirito di polemica ma perché l'ho trovato interessante.
Di solito del socialismo cinese ne parlano tutti tranne che i Cinesi, ho messo un paio di righe scritte da un Cinese.

Secondo me quello che c'è oggi in Cina è quello che dice lì: sinizzazione del marxismo.

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TRASH,HORROR,SLASHER.

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Interessante questo articolo:


http://www.tuttocina.it/mondo_cinese/047/047_avan.htm

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http://madnesscombatitalianforum.forumcommunity.net/


"I proprietari di capitale stimoleranno la classe operaia a comprare più e più merci costose, case e tecnologie,spingendoli a prendere più e più credito, finché i loro debiti diventeranno insostenibili. I debiti non pagati condurranno alla bancarotta delle banche, le quali dovranno essere nazionalizzate,e lo stato dovrà prendere la strada che alla fine porterà al comunismo."


K.Marx,1867 da "Il Capitale''



Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte . (Shakespeare)



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Statisticamente il 90% delle persone ama i Tokio Hotel, se fai parte del 10% che crede che Bill Kaulitz sia un transessuale con tendenze al frocio, che Tom Kaulitz abbia una scopa apposto dei capelli, che il bassista sembri un gorilla e che il batterista somigli a ciccio bello "shit version", se sei tra questi, ti assicuro che non sei coglione, anzi hai buon gusto e giudizio!! Se 6 d'accordo copia e incolla nella tua firma, il mondo della musica ha bisogno di te!!!!!!!
 
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CITAZIONE (lucaking @ 3/11/2009, 20:20)

è datato 1984

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:sisi:
Ma era generalmente inerente al discorso;consiglierei però di discutere della Cina negli appositi topic,altrimenti si rischiano Ot inutili. ;)

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http://madnesscombatitalianforum.forumcommunity.net/


"I proprietari di capitale stimoleranno la classe operaia a comprare più e più merci costose, case e tecnologie,spingendoli a prendere più e più credito, finché i loro debiti diventeranno insostenibili. I debiti non pagati condurranno alla bancarotta delle banche, le quali dovranno essere nazionalizzate,e lo stato dovrà prendere la strada che alla fine porterà al comunismo."


K.Marx,1867 da "Il Capitale''



Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte . (Shakespeare)



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Statisticamente il 90% delle persone ama i Tokio Hotel, se fai parte del 10% che crede che Bill Kaulitz sia un transessuale con tendenze al frocio, che Tom Kaulitz abbia una scopa apposto dei capelli, che il bassista sembri un gorilla e che il batterista somigli a ciccio bello "shit version", se sei tra questi, ti assicuro che non sei coglione, anzi hai buon gusto e giudizio!! Se 6 d'accordo copia e incolla nella tua firma, il mondo della musica ha bisogno di te!!!!!!!
 
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CITAZIONE (LokiTorino @ 3/11/2009, 16:43)
CITAZIONE (Sakiemi @ 3/11/2009, 14:53)
Non è questo che metto in dubbio loki, lo puoi vedere nella prima immagine della mia firma :asd:

Una volta ho letto, non ricordo se direttamente o mi è stato riferito, che dirigenti attuali cinesi affermano che al socialismo si arriverà tra circa 40 anni ancora.

Altra cosa: quindi per te adesso in Cina non c'è una NEP?

Guarda, non saprei proprio risponderti.
Ho inserito quello stralcio di articolo non per spirito di polemica ma perché l'ho trovato interessante.
Di solito del socialismo cinese ne parlano tutti tranne che i Cinesi, ho messo un paio di righe scritte da un Cinese.

Secondo me quello che c'è oggi in Cina è quello che dice lì: sinizzazione del marxismo.

Capito.
Comunue, vedremo nei prossimi anni le riforme che il governo della RPC attuerà, e vedremo che programmi hanno effettivamente, sul piano economico e politico.


Il difetto principale di ogni materialismo fino ad oggi, compreso quello di Feuerbach, è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma di oggetto o di intuizione; ma non come attività umana sensibile, come attività pratica, non soggettivamente. E' accaduto quindi che il lato attivo è stato sviluppato dall'idealismo in contrasto col materialismo, ma solo in modo astratto, poiché naturalmente l'idealismo ignora l'attività reale, sensibile come tale. Feuerbach vuole oggetti sensibili realmente distinti dagli oggetti del pensiero; ma egli non concepisce l'attività umana stessa come attività oggettiva. Perciò nell'Essenza del cristianesimo egli considera come schiettamente umano solo il modo di procedere teorico, mentre la pratica è concepita e fissata da lui soltanto nella sua raffigurazione sordidamente giudaica. Pertanto egli non concepisce l'importanza dell'attività "rivoluzionaria", dell'attività pratico-critica.
K. Marx, Tesi su Fuerbach 1845




A questo proposito è da notare in particolar modo un provvedimento preso dalla Comune e che Marx sottolinea: la soppressione di tutte le indennità di rappresentanza, la soppressione dei privilegi pecuniari dei funzionari, la riduzione degli stipendi assegnati a tutti i funzionari dello Stato al livello di "salari da operai". Qui appunto si fa sentire con speciale rilievo la svolta dalla democrazia borghese alla democrazia proletaria, dalla democrazia degli oppressori alla democrazia delle classi oppresse, dallo Stato come "forza particolare" destinata a reprimere una classe determinata, alla repressione degli oppressori ad opera della forza generale della maggioranza del popolo, degli operai e dei contadini. Ed è precisamente su questo punto particolarmente evidente - il più importante forse nella questione dello Stato - che gli insegnamenti di Marx sono stati più dimenticati! Gli innumerevoli commenti dei volgarizzatori non ne fanno cenno! E' "consuetudine" tacere su questo punto, come su di una "ingenuità" che ha fatto il suo tempo, esattamente come i cristiani "dimenticarono", quando il loro culto divenne religione di Stato, le "ingenuità" del cristianesimo primitivo e il suo spirito democratico rivoluzionario.
Vladimir Ilich Lenin, Stato e Rivoluzione 1917



In una fase più elevata della società comunista, dopo che è scomparsa la subordinazione servile degli individui alla divisione del lavoro, e quindi anche il contrasto di lavoro intellettuale e corporale; dopo che il lavoro non è divenuto soltanto mezzo di vita, ma anche il primo bisogno della vita; dopo che con lo sviluppo generale degli individui sono cresciute anche le forze produttive e tutte le sorgenti delle ricchezze sociali scorrono in tutta la loro pienezza, - solo allora l'angusto orizzonte giuridico borghese può essere superato, e la società può scrivere sulle sue bandiere: - Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni!
K. Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875



Contrariamente all'idealismo, il quale asserisce che solo la nostra coscienza ha un'esistenza reale, mentre il mondo materiale, l'essere, la natura esistono solo nella nostra coscienza, nelle nostre sensazioni, rappresentazioni, concetti, il materialismo filosofico marxista parte dal principio che la materia, la natura, l'essere, è una realtà oggettiva, esistente al di fuori e indipendentemente dalla coscienza; che la materia è il dato primo, perché è la fonte delle sensazioni, delle rappresentazioni, della coscienza, mentre la coscienza è il dato secondario, è un dato derivato, perché è il riflesso della materia, il riflesso dell'essere; che il pensiero è un prodotto della materia, che ha raggiunto nel suo sviluppo un alto grado di perfezione, che cioè è il prodotto del cervello, e il cervello è l'organo del pensiero; che non si può dunque separare il pensiero dalla materia se non si vuol cadere in un errore grossolano.
Josif Stalin, Materialismo Storico e Materialismo Dialettico, 1938





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