Comunismo - Scintilla Rossa

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elogio a stalin
view post Posted on 9/7/2009, 09:18Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/11/2009, 19:28


Il 5 marzo 1953 moriva a Mosca Josif V. Stalin. Due giorni prima della scomparsa un comunicato ufficiale aveva informato l'Urss e il mondo sulle gravi condizioni di salute del Segretario generale del Pcus e del Presidente del Consiglio dei ministri sovietico, colpito il 1 marzo da una apoplessia che non lasciava speranze. Per gli operai, i contadini colcosiani, le masse popolari dell'Unione sovietica quelli furono giorni di sentito e profondo dolore, così come lo furono per gli sfruttati e gli oppressi del mondo intero. Le manifestazioni di sincero cordoglio riunirono milioni di proletari nell'affetto e nella stima per Stalin. Per tre giorni una fila sterminata di persone si rec, incurante del freddo intenso dell'inverno russo, a rendere omaggio alla salma del grande dirigente e maestro del proletariato internazionale, esposta nella Sala delle colonne del Palazzo dei Sindacati. Questo ultimo e partecipato saluto, fu l'espressione spontanea e sincera della fiducia e dell'autorevolezza di cui Stalin godeva. Sentimenti questi, che egli aveva saputo conquistarsi e infondere nel proletariato mondiale attraverso il corso di una vita interamente dedicata al suo popolo, alla costruzione e al consolidamento del socialismo in Urss, all'affermazione del marxismo-leninismo e del socialismo in tutto il mondo.
La sua vita è stata un esempio concreto e incancellabile di dedizione alla causa della classe operaia e della rivoluzione. Una vita in cui egli ha sempre anteposto l'interesse del popolo a quello personale, spesso sacrificando se stesso e i suoi affetti familiari più cari, vivendo in maniera semplice e lavorando prima, durante e dopo la Rivoluzione d'Ottobre senza mai risparmiarsi. Come non ricordare ad esempio, le sofferenze patite nei periodi di prigionia in Siberia che lo minarono nel fisico, ma non certo nei suoi propositi e nei suoi ideali; la sua fermezza nel rimanere al Cremlino, mentre il governo si trasferiva in un luogo più sicuro allorché le armate degli invasori nazisti giungevano alle porte di Mosca; o ancora la tragedia che lo accomun a migliaia di genitori di soldati sovietici per la morte del figlio Jakov, catturato e poi ucciso dai tedeschi e per il quale egli rifiut ogni trattativa col nemico nazista per
la sua liberazione. Questa sua vita, questo esempio forte e luminoso che egli ha rappresentato, niente e nessuno potrà mai riuscire a scalfire. Stalin è stato senza alcun dubbio un grande marxista-leninista e un grande maestro del proletariato internazionale, un combattente proletario rivoluzionario che ha profuso tutte le sue
intense energie e le sue capacità nella lotta per l'affermazione del socialismo e la sua concreta realizzazione.
I fatti della storia, l'azione degli uomini in essa, le forze e gli interessi che vi sono coinvolti, gli sviluppi e i nuovi scenari che essa propone vanno analizzati, capiti e giudicati in modo corretto per poter essere d'insegnamento e spingere verso un nuovo e superiore progresso. E il solo modo corretto di analisi è quello dialettico, l'unico che permette di non impantanarsi e cadere nell'astrazione, nell'apriorismo e nell'idealismo.
Per i marxisti-leninisti l'opera di Stalin è stata un'opera titanica che travalica i confini dell'Urss, per espandersi in Europa e nel resto del mondo. Un'opera realizzata in prima persona dalla classe operaia e dal proletariato e che ha permesso nel corso di numerose e diverse battaglie che a vincere fossero sempre il popolo, il socialismo ed il progresso.
Questa sua opera ha tra i suoi capisaldi:
- la costruzione del socialismo in Urss, primo Stato al mondo a vedere concretamente realizzato il progetto per cui avevano lottato Marx, Engels e Lenin;
- l'unità e lo sviluppo dei Partiti comunisti di diversi continenti nella III Internazionale;
- la vittoria sul nazifascismo e l'annientamento degli eserciti invasori di Hitler e Mussolini;
- la nascita di nuovi Stati socialisti in Europa e in Asia.
Tutto ci è stato realizzato in nemmeno trent'anni, uno spazio temporale assai breve e soprattutto in una situazione che non ha precedenti nella storia. Stalin ha infatti operato in condizioni assai complesse e difficili. Tali erano infatti le condizioni della Russia sovietica all'indomani della vittoria della Rivoluzione d'Ottobre. Un paese schiacciato dal peso della secolare autocrazia zarista, devastato dalla I guerra mondiale, aggredito congiuntamente dai più potenti eserciti imperialisti. Un paese appena uscito da una sanguinosa guerra civile scatenata dai nemici interni ed esterni del potere sovietico e che rimaneva solo, senza appoggi di altri Stati ed anzi assediato dal blocco politico-economico imperialista.
La Russia sovietica era il primo paese in cui aveva trionfato la rivoluzione socialista. Il suo cammino iniziava senza che vi fosse un'esperienza a cui poter fare riferimento ed in condizioni socioeconomiche veramente tremende. Un'economia prevalentemente agricola praticamente al collasso; un settore industriale marginale e per di più quasi completamente distrutto; la mancanza pressoché totale di elettricità, di una rete di trasporti e di attrezzature tecniche di sfruttamento delle materie prime.
Partire da queste condizioni e in un trentennio costruire, contando esclusivamente sulle proprie forze, uno Stato basato su un'economia e su rapporti sociali completamente nuovi e che è stato in grado di resistere e sbaragliare l'aggressione nazifascista basata su una possente forza militare, dà il segno concreto di quanto grande sia stata l'opera compiuta da Stalin, ma soprattutto di come questa grande opera si sia potuta realizzare.
Essa è stata il frutto concreto del duro lavoro basato sulla volontà, lo spirito di sacrificio, la piena consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e dell'unità delle classi e dei ceti sociali andati al potere con la Rivoluzione d'Ottobre. Il frutto del lavoro del proletariato sovietico e della salda alleanza tra la classe operaia, i contadini poveri e medi che hanno dato vita al movimento colcosiano, la gioventù sovietica, i nuovi tecnici e ricercatori forgiati dal potere sovietico. L'avanguardia del proletariato sovietico, il Partito comunista di Lenin e di Stalin, fermamente ancorato al marxismo-leninismo, è stata la guida riconosciuta dal popolo sovietico in questa impresa straordinaria: la
costruzione del primo Stato socialista nel mondo.
Non si facciano illusioni i fascisti e tutti i reazionari:in Italia noi terremo vivo il ricordo di Stalin fino alla loro sconfitta definitiva.

RENDIAMO ONORE A STALIN ORA E SEMPRE!

ernesto guevara-presidente della repubblica socialista di cubaimage
 
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view post Posted on 25/7/2009, 22:08Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 12:27


avevo lasciato un commento ma ora non mi compare piu..

L'altro giorno a Torino due tizi hanno rapinato una banca mascherati da Berlusconi e Dell'Utri.Sulle prime il cassiere era terrorizzato.Poi ha capito che erano solo maschere.(Marco Travaglio)
 
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compagno

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 00:33


Se era un commento interessante ti invito a ripostarlo.
Posso assicurarti che io non ho avuto il piacere di leggerlo.

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“Senza teoria rivoluzionaria, non vi è movimento rivoluzionario. Non si insiste mai abbastanza su questa verità in un periodo in cui l’entusiasmo per le forme più meschine dell’azione pratica s’accoppia alla propaganda alla moda dell’opportunismo”.LENIN

B. Brecht “ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta una vita: essi sono gli indispensabili”
 
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compagno

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 00:33


In tre stanze del vecchio Cremlino
vive un uomo che si chiama Stalin.
Tardi si spegna la luce della sua finestra.
Il mondo e il suo paese non gli lasciano riposo.
Altri eroi hanno creato una patria,
egli non solo ha contribuito a concepire la sua,
ma pure a costruirla,
a difenderla.
Il suo immenso paese è quindi parte del suo essere
ed egli non ha riposo perchè il paese non ha riposo.
Già la neve e i proiettili
lo videro andare incontro a vecchi banditi
che volevano (come oggi) far rivivere
il knut e la miseria, l'angoscia degli schiavi,
l'assopito dolore di milioni di poveri.
Si oppose a quelli che, come Wrangel e Denikin,
venivano spediti dall'Occidente a "difendere la
cultura".
E là quei paladini dei carnefici
ci lasciarono la pelle, e nell'ampio territorio
dell'URSS, Stalin lavorò notte e giorno.
Ma più tardi, in un'ondata di piombo,
vennero i tedeschi messi all'ingrasso da Chamberlain.
Lungo tutte le vaste frontiere,
in tutte le ritirate e le avanzate, dovunque Stalin li affrontò
e sino a Berlino, uragano di popoli, giunsero i suoi figli
e spaziosa recarono la pace in Russia.

Molotov e Voroscilov
sono là, li vedo,
sono là con gli altri, con gli alti generali,
loro, gli indomiti.
Fermi come querce sotto la neve.
Nessuno di loro possiede palazzi.
Nessuno ha per se schiere di servi.
Nessuno si è arricchito in guerra
vendendo sangue.
Nessuno va a fare la ruota, come un pavone,
a Rio de janeiro o a Bogotà
per dare ordini ai piccoli satrapi macchiati di torture:
nessuno di loro ha duecento vestiti,
nessuno dispone d'azioni in fabbriche
d'armi,
e tutti, invece,
hanno investito azioni
nella gioia e nella costruzione
del vasto paese dove risuona l'alba
dischiusa nella notte della morte.
Essi hanno detto "compagno" al mondo.

Pablo Neruda
Si risvegli il Taglialegna - Canto Generale


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“Senza teoria rivoluzionaria, non vi è movimento rivoluzionario. Non si insiste mai abbastanza su questa verità in un periodo in cui l’entusiasmo per le forme più meschine dell’azione pratica s’accoppia alla propaganda alla moda dell’opportunismo”.LENIN

B. Brecht “ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta una vita: essi sono gli indispensabili”
 
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iv korpus sloveno-brigata garibaldi "natisone"

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 01:53


bellissima

MARESCIALLO DELLA REPUBBLICA POPOLARE SOVIETICA
hugo chavez -presidente della repubblica bolivarana del venezuela
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TARTAGLIA EROE NAZIONALE "p-2: colpito affondato" Ricorda per sempre il 13 Dicembre,il giorno della congiura della statuetta contro Silvio
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« Simón Bolívar, padre della nostra Patria e guida della nostra Rivoluzione, giurò di non dare riposo alle sue braccia, né dare riposo alla sua anima, fino a vedere l'America libera. Noi non daremo riposo alle nostre braccia, né riposo alla nostra anima fino a quando non sarà salva l'umanità »
(Hugo Chávez)
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Zvjela Jugoslavija
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« Chi combatte per la libertà non può essere chiamato terrorista »



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Rintuzziamo la violenza
del fascismo mercenario
tutti uniti sul calvario
dell'umana redenzione.

Questa eterna giovinezza
si rinnova nella fede
per un popolo che chiede
uguaglianza e libertà.

Siam del popolo gli arditi
contadini ed operai
non c'è sbirro non c'è fascio
che ci possa piegar mai.

E con le camicie nere
un sol fascio noi faremo
sulla piazza del paese
un bel fuoco accenderemo.

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STATO E PADRONI FATE ATTENZIONE NASCE IL PARTITO DELL'INSURREZIONE POTERE OPERAIO E RIVOLUZIONE BANDIERA ROSSA E COMUNISMO SARA

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TRASH,HORROR,SLASHER.

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 20:59


Anche a me piace molto.

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http://madnesscombatitalianforum.forumcommunity.net/


"I proprietari di capitale stimoleranno la classe operaia a comprare più e più merci costose, case e tecnologie,spingendoli a prendere più e più credito, finché i loro debiti diventeranno insostenibili. I debiti non pagati condurranno alla bancarotta delle banche, le quali dovranno essere nazionalizzate,e lo stato dovrà prendere la strada che alla fine porterà al comunismo."


K.Marx,1867 da "Il Capitale''



Considero il mondo per quello che é : un palcoscenico dove ciascuno deve recitare la sua parte . (Shakespeare)



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Statisticamente il 90% delle persone ama i Tokio Hotel, se fai parte del 10% che crede che Bill Kaulitz sia un transessuale con tendenze al frocio, che Tom Kaulitz abbia una scopa apposto dei capelli, che il bassista sembri un gorilla e che il batterista somigli a ciccio bello "shit version", se sei tra questi, ti assicuro che non sei coglione, anzi hai buon gusto e giudizio!! Se 6 d'accordo copia e incolla nella tua firma, il mondo della musica ha bisogno di te!!!!!!!
 
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comunista del XXI secolo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 23:50


<<il compagno Stalin ha terminato bene la sua giornata, anche se troppo presto per noi e per le sorti del mondo. L'ultima sua parola è stata di pace. [...] Si resta stupiti per la grandezza di questa figura che la morte pone nella sua giusta luce. Uomini di ogni credo, amici e avversari, debbono oggi riconoscere l'immensa statura di Giuseppe Stalin. Egli è un gigante della storia e la sua memoria non conoscerà tramonto>>

vediamo se qualcuno indovina di chi è. Non fate i burdi cercandola su internet

Domate pure con il terrore i nemici della libertà e anche voi avrete ragione, come fondatori della Repubblica. (Maximilien Robespierre)

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la morale è sempre quella, fai merdenda con girella

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 18:16


Giuro che non ho cercato, secondo me è Togliatti.

adesso ho controllato, ho toppato, comunque è sorprendente...

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Picture yourself in a boat on a river,
With tangerine trees and marmalade skies.
Somebody calls you, you answer quite slowly,
A girl with kaleidoscope eyes.

Cellophane flowers of yellow and green,
Towering over your head.
Look for the girl with the sun in her eyes,
And she's gone.

 
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Cossuttiano

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 18:27


Me lo ricordo stò spezzone. Sò che non è di Togliatti, ma proprio non ricordo chi l'abbia pronunciato.



La situazione è cambiata in modo radicale rispetto alla nostra rivoluzione, è necessario applicare metodi e forme diverse [...]. Non dovete temere le accuse di opportunismo. Questo non è opportunismo ma l'applicazione del marxismo all'attuale situazione.
J. Stalin


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FUORI EL TABARRO

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/12/2009, 06:45


CITAZIONE
adesso ho controllato, ho toppato, comunque è sorprendente...

quello che volete, ma per me rimane un personaggio di grande spessore

CITAZIONE (Commissarionovich @ 13/7/2009, 09:31)
Krissss è talmente nazista che calza 44 in entrambi i piedi

CITAZIONE (LegalizeIt! @ 15/6/2009, 20:45)
Ma che cazzo di ragionamenti fate? e voi vi definite comunisti? a me sembrate piu dei nazisti

CITAZIONE (Valko Cervenkov @ 30/12/2008, 14:21)
sono un ex simpatizzante del pdci e ho partecipato agli attivi e c'ero anche alla fondazione di SA a Roma

"La rivoluzione non e' un pranzo di gala, non si puo' fare con tanta eleganza, la rivoluzione e' un atto di violenza"M.Tse Tung

"Il mondo e' vostro come e' nostro ma in ultima analisi, e' vostro" M.Tse Tung

"Faccio i complimenti a tutti coloro che lottano,
a quelli che non si arrendono mai di fronte alle difficoltà,
a coloro che credono nelle capacità umane per creare,
seminare e coltivare valori e idee,
a coloro che puntano sull’umanità,
a tutti coloro che condividono la bellissima convinzione che
un mondo migliore è possibile!
Lotteremo insieme a voi e vinceremo!"
Fidel Castro Ruz

Il potere corrompe la coscienza, unisciti c'e' ancora resistenza!
CITAZIONE (Signor Rossi @ 13/8/2008, 15:52)
Non è un altro discorso. Quando vieni attaccato devi difenderti o muori, è la triste legge delle guerre.

CITAZIONE
siamo d'accordo che il dovere di ogni buon studente sia la sana ricerca di figa

 
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A.C.A.B. Potenza

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 02:01


Sandro Pertini?

Al Volga non si arriva resiste Stalingrado
 
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comunista del XXI secolo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 23:50


CITAZIONE (bassettaro @ 26/10/2009, 14:55)
Sandro Pertini?

esatto

Domate pure con il terrore i nemici della libertà e anche voi avrete ragione, come fondatori della Repubblica. (Maximilien Robespierre)

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compagno

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 00:33


Questo è l'ipocrita comunicato del PCI alla morte di Stalin:

Il Comitato centrale del P.C.I. per la morte di Stalin
(1953)



Ai lavoratori italiani
Concittadini, compagni!
Una grave, irreparabile sciagura ci ha colpiti tutti.
È morto Giuseppe Stalin, l'uomo al quale milioni di operai, di contadini, di intellettuali italiani guardavano con fiducia e affetto, come al loro capo e alla loro speranza, per quella società comunista nella quale ogni uomo, finalmente libero, sarà padrone di dare a seconda delle proprie capacità e di ricevere a seconda dei propri bisogni.
Stalin è l'uomo che più di tutti ha lavorato e combattuto per spezzare le catene dello sfruttamento e della oppressione. A questa causa ha dedicato tutta la sua eroica esistenza.
Con Lenin, Egli fu l'artefice della più grande rivoluzione che la storia ricordi; quella rivoluzione che per la prima volta ha spezzato le catene dello sfruttamento dell'uomo da parte di altri uomini, ha indicato a tutti i popoli la strada per diventare arbitri del proprio destino, ha sancito il diritto della persona umana a liberarsi di tutte le schiavitù.
Stalin - geniale continuatore di Lenin - ha vittoriosamente realizzato le speranze degli oppressi, dei figli del bisogno, del lavoro e della lotta, ha costruito in modo incrollabile il primo Stato socialista, ha gettato le basi per quella società comunista nella quale ogni uomo, finalmente libero, sarà padrone di dare a seconda delle proprie capacità e di ricevere a seconda dei propri bisogni.
Quando una nuova era di dispotismo e di barbarie sembrava dovesse abbattersi per sempre sul mondo intero cancellando nel sangue tutte le secolari conquiste della civiltà umana, Stalin innalzò la bandiera della lotta contro il fascismo, che indicò come il nemico comune, che doveva essere abbattuto per salvare la libertà e l'indipendenza dei popoli.
Attorno a Stalin, attorno alla forza invincibile dell'Unione Sovietica e dei suoi eserciti, si strinsero i popoli liberi del mondo intero, serrarono le file tutte le forze decise a respingere il mostro nella sua tana.
Stalingrado, la città che porta il Suo nome e che già una volta aveva visto ripiegare in fuga i nemici della libertà e del progresso, fu la tomba del fascismo. Essa segnò l'inizio, anche per noi, della liberazione.
Animati dal sorriso amico e fraterno di Giuseppe Stalin, milioni e milioni di uomini, soldati sui fronti, nei mari, nei cieli, partigiani sulle montagne, patrioti nelle galere, deportati nei campi di sterminio, ritrovarono la certezza della vittoria, la forza per il sacrificio supremo in nome della pace e della civiltà.
Italiani!
La sconfitta del fascismo segnò l'inizio del nostro riscatto nazionale. L'amicizia di Stalin e dei popoli dell'Unione Sovietica per il nostro popolo, per la nazione italiana, è di antica data e mai è venuta meno.
Anche quando, costretti dalla follia dei capi fascisti, soldati italiani ebbero il tragico destino di aggredire l'indipendenza e la pace dei popoli sovietici, venne da Stalin la saggia e ammonitrice distinzione tra le colpe criminali dei dirigenti e le responsabilità dei popoli.
Nel momento in cui, dopo il crollo dell'8 settembre 1943, sembrava profilarsi davanti al nostro Paese un avvenire di servitù e di smembramento nazionale, fu Stalin, primo e solo nel mondo, a mantener fede alle promesse, a riconoscere l'esistenza di un governo nazionale italiano e il diritto dell'Italia a non essere considerata come un popolo vinto.
Quando tra le macerie, i lutti, le rappresaglie indiscriminate dei nazifascisti, il nostro popolo seppe accendere la fiamma della resistenza e dell'unità nazionale, venne da Stalin il primo atto concreto di amicizia, la prima offerta di una reciproca fiducia.
Nessun italiano onesto può aver dimenticato questi fatti decisivi. Per questo noi denunciamo a tutti i buoni cittadini la condotta indegna del Presidente del Consiglio De Gasperi. Nemmeno davanti alla solennità della morte e al cordoglio espresso unanime in tutto il mondo da tutti, quest'uomo ha saputo far tacere l'odio, il livore dell'animo suo di reazionario, di nemico della fraternità e della pace fra i popoli.
Lavoratori!
La caduta del fascismo, che noi dobbiamo prima di tutto all'unità nella lotta, proposta e voluta da Stalin, ha dato ai popoli la speranza di una nuova era fondata sulla convivenza pacifica delle nazioni, sulla libertà, sull'indipendenza, sulla pace.
Stalin è il simbolo di questa speranza. A Lui l'umanità deve l'affermazione della possibilità di pacifica coesistenza fra sistemi politici ed economici diversi e quindi la concreta prospettiva della pace. A Lui l'umanità deve gli atti continui e concreti di una politica saggia e lungimirante, che smaschera i provocatori di guerra e chiama tutti gli uomini di buona volontà a prender nelle loro mani e far trionfare la causa della pace. A Lui l'umanità deve la certezza che la causa della pace è e sarà difesa fino all'ultimo dallo Stato socialista che egli ha portato al più alto grado di potenza.
Nello sviluppo delle scienze, delle lettere e delle arti, il pensiero di Stalin, ispirato alla grande, immortale dottrina marxista e leninista, ha lasciato una traccia che i secoli non potranno cancellare. L'insegnamento di Stalin dischiude al pensiero umano la strada della conquista del socialismo, del benessere e del progresso. I suoi scritti sono diventati da anni testo fondamentale dell'educazione di tutti gli operai, di tutti i lavoratori coscienti, di tutti gli intellettuali che pongono il loro ingegno al servizio del progresso e della civiltà.
Italiani!
Stalin e morto ma la Sua opera e il Suo esempio vivono immortali. Egli ci lascia uno strumento invincibile - il Partito comunista - per portare avanti la bandiera della libertà, dell'indipendenza, della pace e del socialismo che già sventola vittoriosa su una terza parte del mondo. Stringetevi attorno a questo partito, rafforzatelo, difendetelo, fatelo diventare il partito di tutti i buoni combattenti per il socialismo e per la pace.
A Giuseppe Stalin, al grande partito che Egli ha diretto con mano sicura, ai popoli dell'U.R.S.S. che sotto la Sua guida hanno dato la scalata al cielo, edificando la prima società di uomini veramente liberi, vada, in queste ore tristi e solenni, il pensiero riconoscente di tutti gli italiani onesti, al di sopra di ogni differenza di fede e di pensiero.
I comunisti italiani si raccolgano, nel nome di Stalin, attorno al loro partito, al loro Comitato centrale e al compagno Palmiro Togliatti, l'uomo che, alla scuola di Stalin, più ha fatto per la liberazione nazionale e sociale del nostro Paese. Essi chiamano tutti gli italiani a stringersi sempre più numerosi intorno alla loro bandiera, simbolo degli ideali più alti dell'umanità, ai quali Stalin ha consacrato tutta la sua prodigiosa leggendaria esistenza.
Gloria eterna a Giuseppe Stalin!
Viva il Partito comunista dell'Unione Sovietica!
Viva il Partito comunista italiano!
Viva l'indistruttibile amicizia tra il popolo italiano e i popoli dell'Unione Sovietica!

(Roma, 7 marzo 1953)


Ecco il dirigente del futuro Partito di Craxi, Pietro Nenni:
Nenni Segretario del PSI da “l’Avanti!” del 6 marzo 1953.”La morte di Stalin priva l’Unione Sovietica del suo Capo e i lavoratori di tutto il mondo di una guida ferma e sicura. Stalin entra nella storia avendo dietro di sé una mole imponente di lavoro e di opere. Egli è stato l’organizzatore dell’Unione Sovietica dopo che la rivoluzione d’ottobre aveva scrollato dalle fondamenta la vecchia società russa. E quando lo Stato socialista ha dovuto affrontare la prova tremenda della guerra, che Stalin aveva tentato con ogni mezzo di evitare, si è visto che egli aveva costruito non sulle sabbie dell’utopia ma sul granito.Con la certezza che l’opera di Stalin sarà portata a compimento, con profonda commozione noi socialisti ci inchiniamo di fronte alla salma del successore e continuatore di Lenin, esprimendo al governo sovietico e ai popoli sovietici le nostre profonde condoglianze”.”Nessuno tra i reggitori di popoli ha lasciato dietro di sé, morendo, il vuoto che lascia il compagno Stalin. Da ieri manca qualcosa all’equilibrio del mondo. In questa constatazione, che è comune a tutti, amici e avversari, è il riconoscimento unanime della grande personalità che scompare (…)

Sentiamo come ne parlava Kruscev al XIX Congresso, poi al XX ....
”I `Problemi economici del socialismo nell’URSS’ del compagno Stalin rappresentano un nuovo, inestimabile contributo alla teoria del marxismo-leninismo. Il compagno Stalin, sviluppando in modo creativo la scienza marxista-leninista, ha elaborato per il partito e per il popolo sovietico la teoria del carattere delle leggi economiche del capitalismo contemporaneo e del socialismo, la teoria delle condizioni che consentono di attuare il passaggio dal socialismo al comunismo (…)I capi del Partito, Lenin e Stalin, hanno sempre avuto cura di conservare la purezza delle file del partito. I nemici del partito, i traditori trotzkisti-bukariniani, hanno cercato più volte di portare la divisione nelle file del partito e indebolirne l’unità. Il nostro partito, sotto al guida di Stalin, ha fatto fallire tutti i tentativi dei nemici del leninismo di infrangere l’unità delle file del partito (…)Evviva il saggio capo del partito e del popolo, l’animatore e l’organizzatore di tutte le nostre vittorie, il compagno Stalin!”(al XIX Congresso del PCUS – Mosca, ottobre 1952)

Ed infine, udite udite, Alcide De Gasperi nel discorso al Brancaccio di Roma nel 1945:
"Noi credevamo che i processi fossero falsi, le testimonianze inventate, le confessioni estorte. Ecco che oggettive informazioni americane assicurano che non si trattava di un falso, e che i sabotatori non erano truffatori volgari, erano vecchi cospiratori idealsti [...] che affrontavano la morte piuttosto che adattarsi a quello che per loro era un tradimento del comunismo originario ..."

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“Senza teoria rivoluzionaria, non vi è movimento rivoluzionario. Non si insiste mai abbastanza su questa verità in un periodo in cui l’entusiasmo per le forme più meschine dell’azione pratica s’accoppia alla propaganda alla moda dell’opportunismo”.LENIN

B. Brecht “ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta una vita: essi sono gli indispensabili”
 
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vabeh ma se per quello più o meno chiunque alla sua morte spese parole di elogio se non addirittura affettuose persino suoi nemici come grandi statisti del calibro di Churchill

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CITAZIONE (Anti-idealista @ 18/11/2008, 22:39)
Ma quando ci riuniamo tutti quanti noi utenti del forum x fare la rivoluzione?

CITAZIONE
Quello che tu chiami degrado effettivamente esiste - equi nel forum ce ne sono di prove lampanti! - ma l'uscita dal degrado non passa dalla riaffermazione del senso di gruppo, di branco o di Partito. Passa da una severa autocritica su basi marxiste.

CITAZIONE (introlò @ 17/6/2009, 15:26)
un giorno sarete voi la nuova classe dirigente...

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JUNG CHANG INFAME
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La modestia è l'ornamento di un bolscevico
I.Stalin

"Se si vuol fare la rivoluzione, - sostiene Mao - ci deve essere un partito rivoluzionario. Senza un partito rivoluzionario, senza un partito che si basi sulla teoria rivoluzionaria marxista-leninista e sullo stile rivoluzionario marxista-leninista, è impossibile guidare la classe operaia e le larghe masse popolari a sconfiggere l'imperialismo e i suoi lacché".!

"Lasciate che i bastardi e i porci della moribonda borghesia e dei democratici piccolo-borghesi che le strisciano dietro, ammucchino imprecazioni, oltraggi e derisioni per i rovesci che possiamo subire, gli errori che possiamo commettere nel lavoro di costruzione del nostro sistema sovietico"
V.I.Lenin

"Stella rossa"
Continueremo a rafforzare
l'unione tra i compagni del mondo,
non credere ai sogni dorati del potere
parole chiare e precise
sono la grandezza e la forza
del bolscevismo,dei propri ideali.

Nel pensiero di chi ha lottato
le nostre azioni andranno
oltre questo tempo,
brillerà ancora una stella rossa
per un nuovo mondo di uguaglianza e pace.
 
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view post Posted on 26/10/2009, 23:20Quote
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comunista del XXI secolo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 23:50


Beh, con la guerra fredda cambiò tutto e Stalin finì per essere il simbolo del comunismo a cui opporsi. Non capisco che hai contro la dichiarazione del PCI....ormai vai contro le cose solo perchè sono fatte dal PCI

Domate pure con il terrore i nemici della libertà e anche voi avrete ragione, come fondatori della Repubblica. (Maximilien Robespierre)

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14 replies since 9/7/2009, 09:18
 
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